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Berna, 11 giugno 2013: Ad aprile i contadini spuntano prezzi più elevati per gli animali da macello; in tutte le categorie i valori sono superiori a quelli rilevati un anno fa. I prezzi alla produzione per i suini da macello superano di 1.16 fr./kg PM (+28%) quelli dell'anno precedente. Le temperature fresche smorzano tuttavia l'entusiamo per le grigliate; i prezzi ristagnano.
Berna, 5 giugno 2013: Rispetto all'anno precedente, nel 2012 i dettaglianti classici vedono ridurre le loro vendite di latte di consumo (-2,7%) che aumentano invece nei discount (+4,65%). È tuttavia opportuno interpretare prudentemente tali percentuali in considerazione dell'effetto di base .
Berna, 4 giugno 2013: Rispetto al loro volume totale di vendita, le banane presentano la percentuale biologica più elevata (24%), seguite dai limoni (16%). I limoni e i kiwi figurano tra i primi 10 prodotti biologici per volume di vendita scomparendo dalla lista dei primi 10 della frutta non biologica; lasciano il posto alle pesche noci e all'
ananas.
Berna, 25 maggio 2013: Da settembre 2012 ad aprile 2013 la produzione cresce del 5,2 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (+3.29 mio. unità). Verso la fine dell'anno i centri di raccolta aumentano i prezzi alla produzione: da settembre 2012 a marzo 2013 il prezzo medio è del 2,4 per cento superiore al valore dell'anno precedente (+0.6 ct./uovo).
Berna, 27 maggio 2013: I volumi di smercio delle varie verdure bio nel commercio al dettaglio seguono un andamento variato. Degli ortaggi selezionati, che rappresentano in totale il 66 per cento di tutta la verdura bio (fresca) nel commercio al dettaglio, i pomodori, l'insalata mista e i cetrioli segnano una crescita annua media particolarmente marcata.
Va osservato che nel commercio al dettaglio continua a essere smerciato un volume di verdura bio circa dieci volte inferiore a quello della verdura convenzionale. La quota di verdura bio rispetto all'intera cifra d'affari per la verdura fresca è stata del 10.1 per cento nel 2012.
Berna, 28 febbraio 2013: L'anno scorso il prezzo del latte spuntato dai produttori diminuisce di 2.21 centesimi (-3,53 %) rispetto all'anno precedente, attestandosi a 60.46 ct./kg. Il prezzo del latte industriale registra il ribasso maggiore (-4,59 %; 57.88 ct./kg). Per quanto riguarda il latte trasformato in formaggio, il prezzo diminuisce di 1.08 ct. (-1,61 %), atte-standosi a 65.72 ct./kg. Il prezzo del latte trasformato in formaggio dai caseifici artigianali, invece, registra un leggero aumento di 0.56 centesimi (+0,8 %; 70.84 ct./kg). Anche il prezzo del latte biologico segna un lieve rinca-ro attestandosi a 77.6 ct./kg (+0,23 %). Tra il 2001 e il 2012 il prezzo del latte pagato ai produttori diminuisce di 19.5 centesimi (-24 %; 60.46 ct./kg). Degno di nota l'eccezionale aumento nel 2008 (anno di penuria di materie prime) seguito dal notevole calo nel 2009 (anno contraddistinto dalla crisi lattiera).
Berna, 13 settembre 2012: Nel periodo dal 2007 a luglio 2012, il prezzo alla produzione del latte desti-nato ai caseifici artigianali si è attesta-to a un livello superiore a quello del latte industriale, fatta eccezione per il 3° trimestre 2008 quando quest'ultimo ha subito un'impennata eccezionale. Successivamente il prezzo del latte ha fatto registrare una flessione più marcata di quella del latte di caseificio. Lo scarto creatosi tra le due for-me di valorizzazione si accentua negli ultimi mesi osservati (+13.52 ct./kg per il latte di caseificio a luglio). Alcune varietà di formaggio resistono meglio di altre al ribasso del prezzo del latte. Il latte trasformato in Gruyère DOC, ad esempio, ha superato praticamente indenne la crisi del 2009.
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