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Produzione animale

   

La protezione alla frontiera è lo strumento più importante per il sostegno della produzione di carne indigena. Per la produzione di uova, invece, è la prestazione all’interno del Paese ad assumere un significato determinante.

   
Provvedimenti-2001
   

Nell’anno oggetto del rapporto la Proviande non è ricorsa alla sua competenza di organizzare lo sgombero del mercato nei macelli per gli animali delle specie bovina, equina e suina. Inoltre, per la carne suina non sono state effettuate azioni di vendita a prezzo ridotto né azioni d’immagazzinamento sostenute con il versamento di contributi. La produzione di carne di coniglio, struzzo e selvaggina non beneficia di aiuti specifici da parte della Confederazione. Questa carne può essere importata a dazio fisso senza limitazioni quantitative.

    

Mezzi finanziari – 2001

Per il 2001 la Confederazione aveva preventivato un importo di 47,4 milioni di franchi da destinare ai provvedimenti nel settore della produzione animale. Il 60 per cento circa di questi mezzi finanziari proviene da aliquote di dazio a destinazione vincolata prelevate sulle importazioni di carne, uova e prodotti di uova, che confluiscono nel fondo per la carne e nella cassa di compensazione dei prezzi delle uova e dei prodotti di uova. Le uscite sono state di 46,4 milioni di franchi, con numerosi spostamenti di mezzi finanziari tra le rubriche di preventivo.

   

Tabella 28

Ripartizione dei mezzi-2001
   
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La situazione particolarmente negativa del mercato del bestiame da macello e della carne ha indotto il Consiglio federale a stanziare tre crediti suppletivi per un totale di 23,5 milioni di franchi. I mezzi finanziari sono stati integralmente compensati nelle rubriche relative agli aiuti all’esportazione per il bestiame da allevamento e da reddito (7,0 mio. fr.), agli aiuti per le uova indigene (5,5 mio. fr.), ai contributi alla campicoltura (4,5 mio. fr.) e ai contributi per la trasformazione e la valorizzazione (6,5 mio. fr.). Per i provvedimenti concernenti il mercato del bestiame da macello e della carne e per l’indennizzo della Proviande sono stati versati circa 40 milioni di franchi. Grazie alla situazione favorevole del mercato delle uova, sono stati decisamente più contenuti i mezzi versati per lo sgravio stagionale del mercato. Inaspettatamente sono diminuiti pure i contributi ai costi di raccolta e di cernita come pure i contributi di riconversione. A causa delle restrizioni dovute all’ESB poste da numerosi Paesi confinanti, è stato utilizzato soltanto il 2 per cento degli aiuti preventivati per l’esportazione di bestiame da allevamento e da reddito. Nel 2002, dovrebbero esservi nuovamente maggiori possibilità di smercio, in quanto Germania e Francia hanno soppresso le restrizioni alle importazioni legate all’ESB per i bovini vivi rispettivamente il 30 novembre 2001 e il 3 maggio 2002. Tuttavia, in Francia possono essere esportati soltanto bovini nati dopo il 1o gennaio 2001.

Con lo smantellamento dei contributi di durata limitata ai costi di raccolta e di cernita così come con la parziale soppressione dei contributi di riconversione alla fine del 2001, la Confederazione ha effettuato un taglio al sostegno alla produzione di uova indigene pari a oltre 4,5 milioni di franchi.

   

Bestiame da macello e carne: accordi di prestazione

Con i mezzi finanziari provenienti dal fondo per la carne vengono finanziati tutti i provvedimenti relativi al mercato del bestiame da macello e della carne. Dal 1o gennaio 2000 Proviande fornisce prestazioni su incarico dell’UFAG.

1.  Classificazione neutrale della qualità sui mercati pubblici sorvegliati e nei macelli

Nel 2001 la Proviande ha effettuato una classificazione della qualità degli animali macellati nei 42 principali macelli. Determinante per la qualità degli animali delle specie bovina, equina, ovina e caprina è la classe commerciale, una combinazione fra classe di muscolatura e classe di tessuto grasso. Invece, per la qualità degli animali della specie suina è determinante la quota di carne magra. Il Servizio di classificazione della Proviande, formato prevalentemente da impiegati a tempo parziale, ha fornito oltre 45'000 ore lavorative presso i macelli. Complessivamente, nell’anno oggetto del rapporto, si è proceduto alla classificazione neutrale della qualità dell’80-90 per cento degli animali macellati. Sui mercati pubblici sorvegliati è stata effettuata la classificazione della classe commerciale di tutti gli animali presentati delle specie bovina e ovina. Inoltre, la Proviande, in collaborazione con un’impresa privata, ha elaborato un sistema di gestione della qualità per il suo Servizio di classificazione. L’Ufficio federale di metrologia e di accreditamento ha effettuato un’ispezione presso questo Servizio accreditandolo in data 21 novembre 2001.  
  

2.     Sorveglianza dei mercati pubblici e dell’andamento del mercato nei macelli nonché provvedimenti tesi a sgravare il mercato

Nel 2001 la Proviande, in collaborazione con organizzazioni contadine e/o servizi cantonali, ha organizzato i seguenti mercati: 936 per il bestiame grosso, 485 per i vitelli e 307 per gli ovini. Gli animali invenduti sono stati distribuiti tra i titolari di quote di contingente doganale ai prezzi solitamente praticati sul mercato (sgombero del mercato). Malgrado la situazione difficile del mercato del bestiame da macello le assegnazioni di bestiame grosso sono aumentate soltanto di 103 capi rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 3'020 capi. Con 60 vitelli assegnati, rispetto all’anno precedente vi è stato un calo di 108 capi. Al contrario, nell’anno oggetto del rapporto la Proviande ha assegnato un numero notevolmente superiore di ovini rispetto all’anno precedente, raggiungendo il livello di 2'397 capi (+2'105).

Cifre inerenti ai mercati pubblici sorvegliati-2001

A causa della difficile situazione del mercato della carne bovina la Confederazione ha promosso numerosi provvedimenti di sgravio del mercato. Nell’anno oggetto del rapporto le aziende del settore della carne hanno immagazzinato complessivamente 1'062 tonnellate di carne di vitello e 3'100 tonnellate di carne di manzo, mentre circa 35'000 tonnellate di muscoli di manzo sono state vendute a prezzo ridotto per la fabbricazione di carne secca. Inoltre, sono state acquistate circa 2'000 tonnellate di carne bovina destinate agli aiuti umanitari. La Proviande ha organizzato e controllato le azioni di immagazzinamento e di vendita a prezzi ridotti; inoltre, ha effettuato l’acquisto di carne bovina su incarico della Confederazione. L’UFAG ha versato i contributi agli addetti alla trasformazione del bestiame da macello e della carne.

3. Registrazione e controllo delle domande di quote di contingente doganale

Il numero delle domande presentate, pari a 937, è inferiore a quello dell’anno precedente (–6%). Le prestazioni all’interno del Paese fatte valere sono state esaminate in termini di completezza e plausibilità. In caso di aspetti poco chiari la Proviande ha richiesto prove supplementari. Tutte le aziende che hanno fatto valere muscoli di manzo salati sono state ispezionate in situ. Dopo la registrazione e il controllo la Proviande ha trasmesso i dati elettronici all’UFAG. Le quote di contingente doganale sono state assegnate dall’UFAG mediante decisione il 23 novembre 2001.

  
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Reddito sulle importazioni di carne

Su incarico della Sottocommissione 7 della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale l’UFAG ha stilato un rapporto concernente il reddito sulle importazioni di carne. Considerato il sistema attuale della prestazione all’interno del Paese, il reddito massimo può raggiungere l’importo di 300 milioni di franchi l’anno. Questo importo è dato dalla differenza fra il prezzo di vendita e il prezzo che l’importatore o il grossista paga per l’acquisizione della carne importata, moltiplicata per il quantitativo di carne. Laddove la concorrenza è ottimale, il reddito è traslato sui consumatori e/o sui produttori. Non può essere stabilito fino a che punto entra in gioco la concorrenza e chi, alla fine, trae vantaggio dalla differenza tra il prezzo di vendita e il prezzo di costo della carne importata. Il reddito massimo scaturisce dalle importazioni di carne di pollame (41%), bovina (36%), ovina (11%), suina (5%) nonché equina e caprina (7%). Gli insaccati e le specialità di carne venduti all’asta, le importazioni nel quadro del traffico di perfezionamento e le importazioni all’ADFC non sono stati presi in considerazione.

  

Uova: provvedimenti a sostegno della produzione indigena

La cassa di compensazione dei prezzi delle uova e dei prodotti di uova, alimentata dalle aliquote di dazio a destinazione vincolata, è utilizzata per il sostegno della produzione indigena di uova in aziende contadine e per il finanziamento di provvedimenti di valorizzazione a favore delle uova svizzere. A favore di due provvedimenti transitori limitati al 31 dicembre 2001, sono stati versati mezzi finanziari provenienti da questa cassa.  

  1. L’UFAG ha versato contributi ai costi di raccolta e di cernita per il ritiro di uova di consumo da parte di produttori che precedentemente godevano della protezione citata. Anche durante l’anno oggetto del rapporto, questi contributi – 3,27 milioni di franchi – sono serviti a sostenere il prezzo e lo smercio di 109 milioni circa di uova.  
       
  2. Al fine di promuovere un sistema di detenzione delle galline ovaiole particolarmente rispettoso delle esigenze degli animali (URA e/o SSRA) l’UFAG, oltre ai contributi URA e SSRA, ha stanziato anche contributi di riconversione. Nel 2001, 135 aziende con un totale di 181’375 galline ovaiole hanno beneficiato di contributi per un importo di 1,37 milioni di franchi. La diminuzione di 2,02 milioni di franchi rispetto all’anno precedente è da ricondurre al fatto che nell’anno oggetto del rapporto numerose aziende, le quali avevano già beneficiato dei contributi di riconversione di durata limitata a tre anni, non hanno più avuto diritto ai contributi.

Inoltre, i fondi della cassa di compensazione dei prezzi possono venir utilizzati per cofinanziare le azioni di spezzatura e altri provvedimenti di commercializzazione in caso in eccedenze stagionali di uova di gallina svizzere. Dopo aver consultato le cerchie interessate, l’UFAG ha stanziato un importo massimo di 2,5 milioni di franchi per entrambi i provvedimenti, che sono stati avviati dopo Pasqua e conclusi alla fine di ottobre 2001. Complessivamente le aziende attive nel settore dei prodotti di uova hanno registrato un’eccedenza pari a 7,9 milioni di uova indigene, che sono state trasformate in prodotti di uova. A favore dei consumatori gli offerenti hanno effettuato azioni di vendita a prezzo ridotto per 8,5 milioni di uova. Siccome la situazione del mercato delle uova ha superato le aspettative, per stabilizzare il prezzo nel periodo caratterizzato da una domanda stagnante, ossia dopo la Pasqua, sono stati necessari soltanto 1,09 milioni di franchi.

L’UFAG, inoltre, ha promosso una serie di esperimenti sul pollame conformi alla pratica nonché la divulgazione dei rispettivi risultati al settore della formazione e della consulenza. Tali esperimenti sono stati svolti dalla Scuola di avicoltura di Zollikofen e dall’IRAB. Grazie al versamento di 255'700 franchi prelevati dalla cassa di compensazione dei prezzi delle uova e dei prodotti di uova, sono stati condotti esperimenti conformi alla pratica nei seguenti settori: controllo della produttività delle galline ovaiole, ottimizzazione della detenzione delle galline ovaiole con uscita all’aperto, effetti di determinati metodi di foraggiamento nonché della troncatura e della spuntatura del becco dei pulcini di un giorno.

Il 21 settembre 2001, il Consiglio federale ha decretato un aumento dei pagamenti diretti SSRA e URA per il pollame destinato alla produzione di uova nella misura di 100 franchi per UBG. I contributi di riconversione continueranno ad essere versati fino alla fine del 2003, tuttavia soltanto ai detentori di galline ovaiole che hanno già ricevuto il contributo una o due volte tra il 1997 e il 2001. Fino alla fine del 2006 saranno inoltre sostenute la costruzione e la ristrutturazione di sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali con un contributo d’investimento unico pari a 600 franchi per UBG. Tutte le modifiche sono entrate in vigore il 1o gennaio 2002 e le rispettive misure vengono finanziate con fondi della cassa di compensazione dei prezzi. Inoltre, già dall’inizio del 2002 le quote di contingente doganale delle uova destinate al consumo e di trasformazione vengono assegnate in base all’ordine d’entrata alla frontiera. Nel contempo, il Consiglio federale ha aumentato il contingente doganale parziale delle uova di trasformazione nella misura di 2'500 tonnellate; tale aumento è a carico del contingente doganale parziale delle uova destinate al consumo. La soppressione della prestazione all’interno del Paese, quale criterio di assegnazione delle uova destinate al consumo, finora non ha avuto conseguenze negative e non si sono registrati incrementi notevoli delle importazioni.

   
Cavalli da reddito e 
da sella: vendita
all’asta di quote di
contingente doganale

L’UFAG ha pubblicato e venduto all’asta il contingente doganale “animali della specie equina (esclusi i riproduttori)”. I due bandi comprendevano ciascuno 1'461 capi. Per ogni bando sono state presentate circa 200 domande da parte di persone e comunità di persone. In media il prezzo d’aggiudicazione è stato pari a 400 franchi per cavallo da reddito o da sella. Il ricavo della vendita all’asta, destinato alla cassa federale, è ammontato a 1 milione di franchi. A causa soprattutto delle numerose richieste d’informazioni telefoniche e dei frequenti trasferimenti di quote di contingente doganale, il dispendio amministrativo è stato relativamente consistente. Infatti, vi sono stati numerosi casi di privati senza esperienza in materia di sdoganamento che volevano importare soltanto un cavallo o comunque quantità ridotte.

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