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La filiera agroalimentare è complice dei cambiamenti climatici, ma ne subisce anche le conseguenze: da un lato, essa esercita un influsso diretto sull'evolversi della concentrazione dei gas serra nell'atmosfera liberando tali gas o immagazzinando carbonio mentre, dall'altro, i cambiamenti climatici si ripercuotono sulle condizioni di produzione agricola. Entrambi questi aspetti vengono trattati di seguito in maniera concisa, ma fungono da punto di partenza nella descrizione degli ambiti rilevanti in materia di riduzione delle emissioni di gas serra e di adattamento ai cambiamenti climatici.
La strategia sul clima per l'agricoltura fornisce un quadro globale delle correlazioni tra clima e agricoltura, delinea sfide e opportunità future e presenta provvedimenti mirati per raggiungere gli obiettivi prefissati. Comprende entrambi gli aspetti, ossia l'adattamento ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni. La strategia è stata elaborata da un gruppo molto eterogeneo composto da rappresentanti di associazioni, della ricerca e dell'amministrazione ed è incentrata sulla produzione agricola senza tuttavia tralasciare i settori a monte e a valle, compreso il consumo di derrate alimentari.
L'obiettivo primario della strategia sul clima per l'agricoltura è composito. Occorre infatti aumentare la produzione riducendo al contempo le emissioni di gas a effetto serra. Entro il 2050 le emissioni dell'agricoltura vanno ridotte di almeno un terzo. Mediante lo sviluppo di modelli di consumo sostenibili la riduzione per l'agricoltura e l'alimentazione dovrebbe ammontare addirittura a due terzi. Pur essendo ambizioso, a lungo termine l'obiettivo è realistico. Comprende l'aspetto della sicurezza alimentare e si basa sull'obiettivo dei 2° C, perseguito dalla comunità internazionale. La filiera agroalimentare fornisce così il suo contributo a una società sostenibile.
Lancio della Strategia sul clima per l'agricoltura
I cambiamenti climatici sono una sfida che implica l'adeguamento di determinate pratiche e procedure agronomiche. Sono tuttavia necessari cambiamenti anche a livello dell'industria, del commercio e del consumo, che richiedono notevole impegno da parte di tutti gli attori che ruotano attorno alla filiera agroalimentare. Con l'evento organizzato per il suo lancio, il 21 ottobre 2011, si vuoleva sensibilizzare un ampio pubblico sulla tematica agricoltura e cambiamenti climatici, potenziare lo scambio reciproco e mobilitare forze.
Lavori di perfezionamento
La strategia sul clima è un punto di partenza e definisce il quadro su cui impostare le tappe successive. Affinché gli attori possano prendere per tempo decisioni sagge, occorre approntare le necessarie basi scientifiche. L'applicazione pratica delle misure implica anche la creazione di condizioni quadro giuridiche adatte (nella politica agricola e in altri ambiti politici). Si devono altresì promuovere scambi e collaborazioni tra gli attori nell'ambito di progetti sull'adattamento ai cambiamenti climatici e sul miglioramento della protezione del clima.
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