Pubblicazione del piano di conservazione ex situ della flora in Svizzera
La Confederazione sostiene la Banca genetica nazionale da oltre 30 anni. Molte piante coltivate e selvatiche necessitano di misure di conservazione specifiche. Il nuovo piano consente di sfruttare tutte le sinergie per promuovere questa conservazione «ex situ»

Una lunga esperienza nella conservazione delle piante coltivate
Da oltre trent’anni la Confederazione conserva le proprie sementi agricole. Da questa lunga esperienza traggono beneficio anche altre attività di conservazione della flora, oltre alle piante prettamente agricole: come ad esempio le specie selvatiche minacciate o strettamente imparentate con le piante coltivate. La conservazione, detta «ex situ» (al di fuori dell’habitat naturale), mira a conservare in una banca genetica le sementi di specie le cui popolazioni sono minacciate.
Un piano coordinato per l’intera flora svizzera
L’UFAG, in collaborazione con l’UFAM, ha appena pubblicato il piano di conservazione ex situ della flora in Svizzera. Questo documento fondamentale permette di fare il punto sulle pratiche di conservazione in Svizzera, sia per le piante selvatiche che per quelle utili all’agricoltura.
Da oltre trent’anni la Confederazione sostiene la conservazione delle piante coltivate attraverso il proprio Piano d’azione nazionale per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura (PAN-RFGAA).
Il piano di conservazione ex situ contiene sei obiettivi, accompagnati da misure precise, che consentiranno di garantire la sinergia tra gli attori a livello nazionale e l’efficacia delle azioni di conservazione nel lungo termine.
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Progetti sulla diversità delle piante coltivate
Il fulcro dei progetti sulla diversità genetica delle piante coltivate è la conservazione o l’uso sostenibile. Qui vengono fornite informazioni sull’inoltro di una domanda di progetto.