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ComunicazioniPubblicato il 18 maggio 2026

Proiezione 2050: scenari dell’evoluzione della filiera agroalimentare svizzera

Il Consiglio federale ha elaborato una proiezione a lungo termine per la filiera agroalimentare svizzera. Le simulazioni su modelli illustrano i possibili sviluppi fino al 2050 ed evidenziano opportunità e sfide legate al raggiungimento degli obiettivi fissati.

Mucca al pascolo, vino bianco e formaggi, orticoltura, proteine vegetali

Obiettivi per l’intero settore alimentare

Il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto «Futuro orientamento della politica agricola» nel quale ha formulato una proiezione per la filiera agroalimentare 2050 che delinea una visione a lungo termine e funge da riferimento per l’ulteriore sviluppo della politica agricola. Elaborata insieme agli attori coinvolti lungo tutta la catena del valore agricola, la proiezione 2050 stabilisce obiettivi per l’intero settore alimentare, in particolare un grado di autoapprovvigionamento di almeno il 50 per cento, una riduzione dell'impronta ecologica, una maggiore creazione di valore nella filiera agroalimentare nonché un'alimentazione in linea con le raccomandazioni della piramide alimentare svizzera.

Simulazioni su modelli per diversi scenari

Per valutare in che modo la proiezione 2050 potrebbe incidere sull’agricoltura svizzera, su incarico dell'Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) Agroscope ha effettuato simulazioni su modelli per diversi scenari. Inoltre, l’azienda EBP ha analizzato gli effetti sulla creazione di valore nei settori a monte e a valle. Un altro studio dell’Istituto di ricerca per l’agricoltura biologica (FiBL) ha esaminato i costi ambientali e sanitari rilevanti dal punto di vista economico. I risultati dei tre studi mostrano come potrebbe evolversi la filiera agroalimentare nei rispettivi scenari.

Obiettivi sostanzialmente raggiungibili

Le simulazioni su modelli effettuate da Agroscope evidenziano che gli obiettivi descritti nella proiezione 2050 sono sostanzialmente raggiungibili. Sono dunque prospettabili un aumento sostanziale del grado di autoapprovvigionamento, nonostante la crescita demografica, e anche un leggero incremento del reddito agricolo per unità di manodopera familiare. Inoltre, è possibile ridurre l’impatto ambientale, in particolare le emissioni di gas serra e le perdite di sostanze nutritive, nonché migliorare la salute della popolazione.

L’analisi di EBP giunge alla conclusione che, nel complesso, la creazione di valore nei settori a monte e a valle dell'agricoltura dovrebbe aumentare. Lo studio del FiBL rivela un sostanziale calo dei costi ambientali e sanitari del sistema alimentare rilevanti dal punto di vista economico.

Sfide sui fronti del consumo e della produzione

Tuttavia, i risultati delle modellizzazioni indicano anche che gli obiettivi stabiliti nella proiezione 2050 potranno essere raggiunti solo se vi sarà un netto spostamento dagli alimenti di origine animale a quelli di origine vegetale sui fronti del consumo e della produzione. Negli scenari corrispondenti, quindi, diminuiscono in particolare gli effettivi di suini e vacche madri. Contestualmente, le simulazioni mostrano che aumentano i rischi legati all’uso di prodotti fitosanitari, soprattutto a causa dell’espansione delle colture che richiedono una particolare difesa, come ortaggi e frutta.

Sviluppi dipendenti dal comportamento dei consumatori

Come già accennato, i risultati dei tre studi indicano sviluppi positivi dal punto di vista sociale, ma anche criticità in quanto evidenziano l’esistenza di conflitti di obiettivi. Gli sviluppi illustrati dipendono in larga misura dall'ipotesi che, in futuro, l'alimentazione della popolazione si basi sulle raccomandazioni della piramide alimentare svizzera. Laddove i consumatori non modificassero il loro comportamento in tal senso in modo autonomo, non sono previsti interventi statali. Per l’ulteriore sviluppo della politica agricola è fondamentale tenere conto delle condizioni politiche reali e trovare soluzioni equilibrate dal punto di vista economico, ecologico e sociale sia per i contadini sia per l'intera filiera agroalimentare.

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