Thousand Cankers Disease
Il cancro rameale del noce (Thousand Cankers Disease, TCD) è una malattia che attacca sia il noce nero sia quello europeo. È causata dal fungo Geosmithia morbida e dal suo vettore, lo scolitide del noce Pityophthorus juglandis. Entrambi gli organismi sono originari delle aree sudoccidentali del Nord America.

Scheda informativa
Nome scientifico: Geosmithia morbida e Pityophthorus juglandis
Nome comune: Cancro rameale del noce causato dal fungo Geosmithia morbida e dal suo vettore, lo scolitide del noce Pityophthorus juglandis
Classe: Fungo e insetto
Classificazione: Organismo da quarantena (obbligo di notifica e di lotta)
Infestazione in corso in Svizzera: No
Piante ospiti: Noce nero (Juglans spp.) e noce europeo (Pterocarya spp.)
Maggiori informazioni su:
Riconoscimento
Aspetto dell'organismo nocivo
Gli esemplari adulti dello scolitide del noce misurano da 1,5 a 1,9 mm di lunghezza e sono di colore bruno giallastro. Lo scolitide si riproduce nei tessuti sottocorticali scavando corte gallerie nei tubi cribrosi della pianta (floema) in cui depone le uova. In Italia gli adulti sono attivi tra maggio e ottobre, riuscendo, in questo periodo, a sviluppare due generazioni sovrapposte.
P. juglandis sverna sotto la corteccia delle piante ospiti sotto forma di larva matura, pupa o giovane adulto. Gli scolitidi adulti sono molto resistenti al freddo e sopravvivono a temperature inferiori a -15 °C.
Il fungo G. morbida è un parassita fungino da ferita, il quale infetta le piante solo sfruttando le ferite come porta d’entrata. Le spore del fungo aderiscono ai tegumenti esterni degli scolitidi, che le trasportano e le diffondono mentre scavano gallerie nella corteccia e nel legno sottostante.

Piante ospiti e danni
Inizialmente, le foglie delle piante colpite appassiscono precocemente e assumono tonalità giallastre. In seguito, ramoscelli e rami interi si disseccano, con conseguente rarefazione della chioma. In caso di forte infestazione, l’intero albero è destinato, prima o poi, a morire. Nelle specie sensibili la morte subentra già dopo 3–5 anni dalla comparsa dei primi sintomi.
La corteccia delle piante colpite è caratterizzata dalla presenza di piccoli fori di entrata/uscita scavati dallo scolitide del noce. Le gallerie sottocorticali sono lunghe da 2,5 a 5 cm. Scortecciando la pianta si nota attorno alle gallerie la presenza di cancri identificabili da aree del legno che appaiono scure e umide. Siccome il fungo colonizza i tessuti legnosi partendo dalle gallerie scavate dallo scolitide, in caso di forte infestazione si forma un gran numero di singole zone tumorali, da cui il nome "Thousand Cankers Disease". Il fungo uccide il tessuto conduttore e il cambio delle piante colpite, causando l’arresto del flusso d’acqua e di sostante nutritive e quindi la morte dei rami interessati.

Diffusione
Vie di diffusione
Lo scolitide del noce si sposta localmente di 1,6 fino a 3,2 km all’anno, ma, in presenza di forti venti durante il suo periodo di volo, può essere trasportato fino a 80 km di distanza. L’insetto può raggiungere zone naturalmente a lui precluse tramite il trasporto di materiale infetto, quale: corteccia, legname non scortecciato, scarti legnosi o piante.
In Europa la prima segnalazione di entrambi i patogeni è avvenuta nel 2013 in Veneto (Italia). Successivamente la malattia si è diffusa rapidamente in Italia nella maggior parte delle regioni del Nord e del Centro, quali il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia-Romagna e la Toscana. In Francia è stata rilevata per la prima volta nel settembre 2022 nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi su alberi di noce nero (Juglans nigra).
Diffusione en Svizzera
A oggi il cancro rameale del noce non è ancora stato rilevato in Svizzera.
Prevenzione e controllo
In Svizzera, nei luoghi a rischio d'introduzione, lo scolitide del noce viene monitorato tramite trappole a feromoni dai servizi cantonali competenti nel quadro della sorveglianza del territorio. Nell’ambito del controllo dei passaporti fitosanitari e dei controlli basati sul rischio dei vegetali o dei prodotti vegetali importati i controlli sono effettuati dal Servizio fitosanitario federale (SFF) o da organizzazioni incaricate.
Nel 2025 Pityophthorus juglandis è stato oggetto di un monitoraggio nel quadro della sorveglianza del territorio. Non essendo stati rilevati scolitidi del noce, la Svizzera è considerata indenne da infestazioni.

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