Bio

La produzione indigena di peperoni ha successo con il biologico

Berna, 29 giugno 2021: I dati della Centrale svizzera dell’orticoltura e delle colture speciali (CSO) confermano che nel 2020, con un consumo pro capite di 5,3 chilogrammi, i peperoni si sono posizionati al terzo posto nella classifica degli ortaggi più apprezzati. L’offerta di mercato è costituita in prevalenza da peperoni importati (2020: 98 %). Anche senza protezione doganale, però, si è fatta largo una produzione indigena che, nonostante i volumi esigui, spicca soprattutto per l’elevata quota bio (quota della superficie bio 2020: 48%). Nell’ultimo decennio le superfici bio sono aumentate considerevolmente, anche se ultimamente hanno segnato una netta battuta d’arresto.
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Dalla nostra analisi della statistica della CSO delle superfici coltivate emerge che la quota delle superfici bio è cresciuta dal 35 per cento nella media degli anni 2009-2011 fino a segnare, nel 2018, un valore record del 57 per cento. La produzione bio è passata da 5,7 ettari (ø2009-2011) a un valore record di 12,5 ettari nel 2019. Per i peperoni convenzionali non si rileva una tendenza analoga; le superfici coltivate hanno infatti segnato valori compresi tra 6,7 ettari nel 2014 e 11,7 ettari nel 2009 e nel 2013. 

Che la quota delle superfici per la coltivazione di peperoni bio sia superiore alla media è confermato anche dal confronto con gli altri ortaggi. Infatti, la quota bio media di questi ultimi è compresa tra il 12,5 (ø2009-2011) e il 19,8 per cento (2020). Anche nella categoria «ortaggi a frutto», a cui appartengono i peperoni, la loro quota bio supera la media. Nel 2020, la quota delle superfici bio dei pomodori di medie dimensioni, ad esempio, si è attestata al 14,7 per cento.

Il fatto che la coltivazione biologica abbia una valenza superiore alla media è dovuto anche a motivi tecnici. Secondo gli esperti del settore, infatti, la coltivazione convenzionali di peperoni avviene in un lasso di tempo breve e ciò li rende economicamente meno interessanti rispetto ad altre colture in serra quali pomodori e cetrioli che hanno rese maggiori. Al contrario, nel segmento bio rappresentano un’alternativa interessante per l’avvicendamento delle colture.

Affermarsi in un mercato non protetto



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Ultima modifica 28.06.2021

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