Sicurezza alimentare

Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) vi è sicurezza alimentare se «gli individui, in qualsiasi circostanza, hanno la possibilità di accedere a un quantitativo di cibo sufficiente, sicuro e nutriente per la propria dieta quotidiana e in base alle proprie preferenze alimentari, ai fini di uno stile di vita attivo e salutare».

Da tale definizione si deducono i quattro seguenti fattori che determinano la sicurezza alimentare:

  • disponibilità: si riferisce all'offerta e comprende i settori produzione sostenibile di derrate alimentari, trasformazione e commercio;
  • accessibilità: si riferisce alla domanda e alla possibilità, per il singolo consumatore, di ottenere o pagare alimenti;
  • utilizzazione: comprende aspetti come la sicurezza delle derrate alimentari o la composizione fisiologico-nutrizionale del cibo;
  • stabilità: si riferisce alla dimensione temporale; la sicurezza alimentare esiste se i primi tre requisiti sono permanentemente adempiuti.

 

Questi quattro fattori sono già contemplati nella Costituzione:

  • art. 104 Cost.:contributo della produzione indigena all'approvvigionamento (disponibilità);
  • articoli 12 e 41 Cost.: diritto all'aiuto in situazioni di bisogno, sicurezza sociale e condizioni di vita decenti (accessibilità a livello individuale);
  • articolo 118 Cost.: prescrizioni sull'impiego di alimenti a tutela della salute (utilizzazione o sicurezza delle derrate alimentari);
  • articolo 102 Cost.: garanzia dell'approvvigionamento in beni e servizi vitali in caso di crisi (stabilità).

 

Informazioni complementari

Ultima modifica 12.04.2016

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